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Come scegliere un bravo Amministratore

Come si sceglie l’amministratore ideale? La legge di riforma 220/2012 ha attribuito un importanza ancora maggiore al ruolo dell'amministratore condominiale, assegnandogli nuove mansioni prima inesistenti o fissando dei limiti temporali per procedere inesorabilmente nei confronti dei condo'mini che non siano in regola con i pagamenti.

In sostanza gli viene affidato il mandato di guidare il condominio per un anno (piu' un altro anno nel caso di tacito rinnovo), quindi la nomina dovra' essere valutata con attenzione.

Un’indicazione da tenere ben presente e' stata fornita dallo stesso legislatore con l'emanazione della legge 220/2012, che prevede la formazione obbligatoria (pena non poter svolgere la professione) per gli amministratori: formazione iniziale (con un corso di almeno 72 ore un terzo delle quali devono essere dedicate ad esercitazioni pratiche) e formazione periodiche, durante tutta la durata del proprio mandato, con aggiornamenti di almeno 15 ore annuali (la prima scadenza dopo l’entratta in vigore del Dm 140/2014 e' il 9 ottobre 2015). È meglio che i condo'mini si informino con esattezza, visto il proliferare degli “enti formatori”, su dove e come l'aspirante amministratore abbia svolto gli studi. Ogni corso di formazione deve essere tenuto alla presenza di un responsabile scientifico e di un consistente numero di docenti, dei quali non dovrebbe essere difficile controllare la professionalita' e le competenze.

Ecco, poi, alcune indicazioni pratiche: la prima cosa da fare dovrebbe essere selezionare un certo numero di candidati, ai quali chiedere di presentare un preventivo dopo aver ascoltato le osservazioni dei condo'mini, in modo che si possano rendere conto realmente di quale sia la complessita' e l'entita' del lavoro che li aspetta. Un preventivo che indichi esattamente l'entita' del compenso annuo, l'onorario previsto per gli adempimenti tributari e per la convocazione delle assemblee straordinarie e' certamente un punto a favore del candidato. E anche saggiare la reazione all’eventuale richiesta di un’assicurazione individuale Rc professionale (prevista dalla legge come facoltativa). Senza dimenticare che puo' essere nominato anche chi fa parte di una societa' di servizi, se conta veri specialisti nei diversi rami giuridici e tecnici.

Attenzione: la richiesta di un compenso troppo basso potrebbe essere indice di poca professionalita' e serieta' da parte del candidato. O peggio.

Poi c’e' la reperibilita'; capire cioe' in che termini il professionista si renda realmente disponibile, in quali orari e quali recapiti mail e telefonici.

Infine, per quanto non sia una regola priva di eccezioni, sarebbe bene evitare di nominare uno dei condo'mini (in questo caso, oltretutto, la formazione non e' obbligatoria), per evitare pericolose sovrapposizioni tra i ruoli di mandante e mandatario ed eventuali conflitti di interessi.

di Enrico Morello

Il Sole 24 Ore

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