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Bonus 50% per lacquisto di mobili ed elettrodomestici

Bonus 50% per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici

Facendo seguito al nostro precedente articolo dello scorso 11 settembre in merito alla detrazione del 50% sull’acquisto di mobili e di elettrodomestici destinati all’arredo di immobili oggetto di ristrutturazione, siamo a precisare che l’Agenzia delle Entrate ha finalmente emanato il tanto atteso provvedimento che chiarisce alcuni aspetti tecnici dell’incentivo. In sostanza vengono confermate tutte le principali caratteristiche del bonus gia' ampiamente descritte nella nostra precedente circolare; tuttavia vengono chiariti alcuni particolari importanti:

1) L’agevolazione fiscale si applica agli acquisti di mobili ed elettrodomestici effettuatidal 6 giugno 2013 (data di entrata in vigore del decreto legge n. 63/2013) al 31dicembre 2013. La detrazione e' abbinata a quella sul recupero edilizio, e percio' spetta solo ai soggetti che beneficiano anche del 50% sulla ristrutturazione dell’immobile a cui gli arredi sono destinati. Dal momento che l’aliquota maggiorata del 50% sulle ristrutturazioni e' entrata in vigore il 26 giugno 2012, la possibilita' di avvalersi della detrazione su mobili ed elettrodomestici e' collegata al sostenimento di spese per interventi edilizi a partire da tale data.

2) Le date dei pagamenti rilevanti per le due agevolazioni (mobili/elettrodomestici e ristrutturazioni), sono indipendenti tra loro, a patto ovviamente che siano effettuati nei relativi periodi agevolati. Infatti la circolare dell’Agenzia delle Entrate specifica che le spese per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici possono essere sostenute anche prima di quelle per la ristrutturazione dell’immobile, a condizione pero' che siano stati gia' avviati i lavori. In altri termini, la data di inizio dei lavori deve essere anteriore a quella in cui sono sostenute (cioe' pagate) le spese per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici, ma non e' necessario che le spese di ristrutturazione siano sostenute prima di quelle per l’arredo dell’abitazione. Inoltre il collegamento richiesto dalla norma tra acquisto di mobili o elettrodomestici e arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione deve sussistere tenendo conto dell’immobile nel suo complesso e non del singolo ambiente dell’immobile; quindi, l’acquisto di mobili o di elettrodomestici e' agevolabile anche se detti beni sono destinati all’arredo di un ambiente diverso da quelli oggetto di interventi edilizi. Alla luce di tali chiarimenti, ad esempio, anche chi
ha rifatto il bagno nell’autunno scorso potrebbe decidere di comprare una nuova camera nelle prossime settimane. L’importante e' che gli arredi siano destinati allo stesso immobile oggetto dei lavori e che non siano pagati prima dell’inizio dell’intervento edilizio.
 
3) La detrazione in esame compete per le spese sostenute per l’acquisto di mobili o di “grandi elettrodomestici” di classe energetica non inferiore alla A+ (A per i forni) dotati di etichetta energetica. Si precisa che possono essere agevolate solo le spese sostenute per gli acquisti di mobili o elettrodomestici nuovi (non usati). Rientrano tra i mobili agevolabili, a titolo esemplificativo, letti, armadi, cassettiere, librerie,
scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, nonché i materassi e gli apparecchi di illuminazione che costituiscono un necessario completamento dell’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione. Non sono agevolabili, invece, gli acquisti di porte, di pavimentazioni (ad esempio il parquet), di tende e tendaggi, nonché di altri complementi di arredo. Per quanto riguarda l’individuazione degli elettrodomestici, possono rientrare, ad esempio, frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, piastre riscaldanti elettriche, forni a microonde, apparecchi elettrici di
riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento. Nell’importo delle spese sostenute per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici possono essere considerate anche le spese di trasporto e di montaggio dei beni acquistati.
 
4) Per quanto attiene agli adempimenti da seguire per la fruizione della detrazione per l’acquisto di mobili e di elettrodomestici, si ricorda che i contribuenti devono eseguire i pagamenti mediante bonifici bancari o postali, con le medesime modalita' gia' previste per i pagamenti dei lavori di ristrutturazione. Nei bonifici, pertanto, dovranno essere indicati:
 
- la causale del versamento attualmente utilizzata dalle banche e da Poste Italiane per i bonifici relativi ai lavori di ristrutturazione fiscalmente agevolati;
 
- il codice fiscale del beneficiario della detrazione;
 
- il numero di partita iva o il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico e' effettuato.
 
Per esigenze di semplificazione legate alle tipologie di beni acquistabili, e' consentito effettuare il pagamento degli acquisti di mobili o di elettrodomestici (ma non dei lavori edilizi) anche mediante carte di credito o carte di debito (bancomat). In questo caso, la data di pagamento e' individuata nel giorno di utilizzo della carta di credito o di debito da parte del titolare, evidenziata nella ricevuta telematica di avvenuta transazione, e non nel giorno di addebito sul conto corrente del titolare stesso. Si tratta di una semplificazione importante sia per l’acquirente (perché evita di doversi presentare una seconda volta in negozio per ritirare la merce o di dover
pagare tutto in anticipo rispetto alla consegna e non vi e' alcuna specifica causale da indicare nella transazione elettronica) sia per il negoziante o l’artigiano che fornisce i beni (perché la banca di accredito non trattiene la ritenuta del 4% sull’importo incassato). Non e' consentito, invece, effettuare il pagamento mediante assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento. Le spese sostenute, inoltre, devono essere
“documentate”, conservando la documentazione attestante l’effettivo pagamento (ricevute dei bonifici, ricevute di avvenuta transazione per i pagamenti mediante carte di credito o di debito, documentazione di addebito sul conto corrente) e le fatture di acquisto dei beni.

 

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