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Come ridurre i costi e avere piu' comfort

Il quesito

Nel nostro condominio abbiamo appena votato l'adozione del sistema di regolazione e contabilizzazione del calore. La spesa che stiamo per affrontare, tra costi del progetto e installazione dei nuovi sistemi, valvole termostatiche e ripartitore del calore, ha senso, oltre che per l'obbligo di adeguarsi alla normativa, se il sistema e' gestito in efficienza. So che puo' succedere che il risparmio si vanifichi in presenza di un non corretto utilizzo delle valvole. Vorrei percio', come amministratore, oltre che come condomino, avere informazioni sulla formula migliore per gestire con efficienza il sistema di contabilizzazione che stiamo adottando, centrando cosi' l'obiettivo del risparmio energetico.

L.F. BIELLA

Il Dlgs 102/2014 prescrive che entro il 31 dicembre 2016 tutti gli impianti centralizzati di riscaldamento e di produzione di acqua calda sanitaria siano dotati di regolazione e contabilizzazione del calore. La maggior parte degli impianti dovranno quindi essere muniti di valvola termostatica (regolazione) e di ripartitore (contabilizzazione).

Perché il sistema funzioni correttamente, in modo da assicurare una giusta regolazione della temperatura ambiente e un'equa ripartizione dei costi, occorre rispettare alcune
regole fondamentali. La norma Uni 10200 precisa che, ai sensi della legge 10/91, deve essere predisposto un progetto da parte di un tecnico abilitato e ne precisa i contenuti.
In particolare, questo progetto deve contenere la curva di regolazione della temperatura di mandata ai radiatori. Questa curva deve essere superiore di 10/15°C rispetto a quella impostata prima di installare l'impianto di regolazione e termoregolazione, in modo da consentire alle valvole termostatiche di correggere gli sbilanciamenti eventualmente esistenti, ma non deve essere troppo elevata da spostare il punto di temperatura media del corpo scaldante rispetto al punto di installazione del ripartitore, che e' condizione essenziale per una contabilizzazione equa, proporzionale ai consumi di riscaldamento.
Un'altra condizione essenziale e' la sostituzione delle pompe di circolazione con pompe a giri variabili e con portata notevolmente ridotta (alla meta' o a un quarto) rispetto al funzionamento precedente. Questa condizione assicurera' un funzionamento silenzioso delle valvole, esente da fischi o altri rumori fastidiosi.
La norma Uni 10200 prevede anche che il gestore del sistema fornisca agli utenti le istruzioni per un corretto uso dell'impianto. Le valvole termostatiche sono regolatori della temperatura ambiente che funzionano tanto meglio quanto piu' continuo e' il regime di funzionamento dell'impianto. 
Il comma 4 dell'articolo 7 del Dpr 412/1993 consente di evitare l'abbassamento notturno del generatore purché in ogni singola unita' immobiliare sia installato un sistema di regolazione «dotato di programmatore che consenta la regolazione di questa temperatura almeno su due livelli nell'arco delle 24 ore». Si ritiene che, ove il regolatore sia costituito da valvole termostatiche, i due livelli possano essere costituiti da un diverso punto di regolazione in funzione dell'uso a cui sono destinati i locali. Le camere da letto possono essere regolate in modo da ottenere, per esempio, una temperatura ambiente di 18°C (giorno e notte), mentre i locali di soggiorno possono essere regolati a 21°C (anche questi giorno e notte).
Il funzionamento continuo delle valvole termostatiche assicura la migliore regolazione della temperatura ambiente e il miglior benessere per chi vive nell'appartamento, che puo' in tal modo fruire di una temperatura notturna adeguata e, al risveglio, passare in soggiorno e avere gia' la temperatura di benessere. È anche opportuno che il gestore del sistema fornisca ai condomini termometri digitali di buona precisione attraverso i quali essi possano controllare il valore della temperatura ambiente nei diversi locali.
La valvola termostatica non possiede infatti una scala graduata in temperatura (non potrebbe averla a causa della diversa altezza alla quale vengono installate le valvole), ma e' contrassegnata solo da numeri che vanno generalmente da 1 a 5, ai quali corrispondono temperature approssimative. Solo il termometro potra' consentire all'utente di regolare opportunamente la temperatura nei diversi locali.

Il Sole 24 Ore

 

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