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Per risollevare il settore occorrono piu' risorse nella ricerca e nella formazione.

Non nasconde il proprio scetticismo, Roberto Negri, presidente della Kapitalre di Bologna, convinto che una vera ripartenza del mercato immobiliare non avverra' nei prossimi due anni e che il repricing in italia non sia ancora finito ma pone le sue speranze in una ricetta: piu' risorse per ricerca e sviluppo, aziende piu' strutturate e investimenti importanti nella formazione del proprio staff.
 

Domanda: qual e' la situazione di mercato in questo momento?

Risposta: c’e' una fortissima contrazione della vendita del nuovo, perché le aree edificabili, rilevate nel biennio 2006/2007, sono state acquistate a prezzi assolutamente gonfiati. nonostante cio', tuttavia le imprese faticano ad accettare il consolidamento di una perdita molto sensibile, e cercano inutilmente di resistere al crollo dei valori. e' altrettanto vero che oggi alcuni elementi come l'ecocompatibilita' e l'aspetto architettonico dei fabbricati hanno allargato notevolmente la forbice tra il valore dell’usato (immobili degli anni ’50 e ‘60) e il valore di quelli piu' recenti o nuovi

Domanda: come vanno le compravendite?

Risposta: nel 2013, anno che per l’italia ha segnato il ritorno al numero di transazioni dei primi anni’80, a bologna citta' e' stato registrato un incremento dell' 1,5% sul numero di compravendite rispetto al 2012, evidenziando invece una perdita del 5,7% sulla provincia. tutto cio' a suffragio del fatto che i flussi tendono ad andare verso l'estero, in mercati dinamici, e a ritrarsi verso il centro citta' in mercati contratti

Domanda: restano dunque differenze sostanziali tra il mercato del centro citta' e quello degli altri quartieri?

Risposta: i nostri dati ci dicono che le marcate differenze di valore di un tempo, tra le varie zone della citta', si sono oggi molto livellate e non e' dunque corretto esprimere valutazioni legate a un’area specifica. all'interno di ogni singolo quartiere, a partire dal centro storico, si sono create micro zone che hanno subito dinamiche molto diverse, proprio a causa dello sviluppo urbanistico o di situazioni di degrado, provocando gap di valore molto importante tra immobili situati a pochi isolati di distanza

Domanda: qual e' il tipo di immobile che si vende di piu'?

Risposta: e' evidente che bologna ha pagato pesantemente la crisi dell'ultimo quinquennio, anche perché la dinamica dei valori immobiliari sul territorio locale era stata piu' performante. in questo mercato gli scambi piu' frequenti riguardano le case con prezzo compreso tra i 140.000 e i 220.000 euro, per tipologie tra i 60 e i 90 mq

Domanda: e quello che invece non va?

Risposta: sicuramente i monolocali, non piu' visti di buon occhio, e le metrature importanti, che spesso sono sinonimo di costi di gestione piu' alti e di un maggior impatto fiscale, soprattutto in vista dell’annunciata riforma del catasto

Domanda: chi e' l’acquirente tipo di kapitalre?

Risposta: quello di fascia d'eta' compresa tra i 30 e i 45 anni

Domanda: state adottando particolari tecniche di vendita per affrontare la crisi?

Risposta: dubito che formule contrattuali innovative come l' affitto con patto di futura vendita possano essere considerate leve efficaci per implementare il numero di transazioni. le motivazioni non sono solo culturali, ma anche legate alle garanzie di un'eventuale trascrizione che perde efficacia dopo il trentaseiesimo mese

Domanda: in che modo il web ha cambiato il vostro modo di lavorare?

Risposta: lo spostamento del mercato sul web ha dato alla nostra attivita' un’evoluzione radicale e fulminea, anche perché il nostro paese, nel rapporto residenti/navigatori, e' il primo "consumatore mobile" al mondo, dove gli smartphone ed i tablet giocano un ruolo da protagonisti

Domanda: dunque una rivoluzione del tutto positiva

Risposta: non del tutto. va detto che, se da un lato e' migliorata la qualita' e l’efficacia del servizio offerto agli utenti, dall' altro i costi di gestione sono cresciuti, e ormai e' indispensabile destinare importanti risorse al web nonché investire su personale dedicato esclusivamente a questi strumenti, compresa l’attivita' di upload ed elaborazione di video e foto

Domanda: prospettive e speranze per il 2014?

Risposta: non nascondo un grande scetticismo sul fatto che il prossimo biennio possa rappresentare una vera ripartenza del settore, e ritengo che il repricing in italia non sia ancora finito. intravedo invece una lenta ripartenza del numero di transazioni, sia pure reduci da un calo di oltre il 50% dal 2007 ad oggi

Domanda: qual e' la sua ricetta per uscire dallo stallo?

Risposta: maggior risorse per ricerca e sviluppo, aziende piu' strutturate e soprattutto investimenti importanti nei processi formativi del proprio staff

scritto da mtodarello

scritto da team

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