Rassegna Stampa StudioZenith

 

CasaKrea: Un nuovo modo di vendere casa

In un mercato sempre piu' complesso, dove ancora una volta l’ immobile si conferma come uno degli investimenti piu' solidi, diventa indispensabile essere guidati da addetti ai lavori.

Trovare piu' risposte su temi svariati come quello fiscale, finanziario, tecnico o commerciale in un unico interlocutore, e' molto difficile.

Questo e' il motivo che ci ha spinto ad unire le forze e le competenze di piu' professionisti ed imprese affermate del settore, in un’ unica iniziativa.

Casa Krea, nasce con l’ obiettivo di assistere e supportare il proprietario immobiliare nell’ analisi di mercato finalizzata ad acquistare o vendere un immobile, seguirlo nella fase di progettazione e ristrutturazione, analizzare attentamente i prodotti finanziari accessibili, gestire o mettere a reddito il bene, verificarne la regolarita' urbanistica e catastale ed in fine amministrarlo con attenzione.

Con Casa Krea Servizi Globali, non avrai zone d’ombra, e potrai trovare sempre una risposta che valorizzi e tuteli il tuo patrimonio immobiliare.

Fondata nel 2015 da KapitalRE, brand storico del territorio Bolognese, specializzato in consulenze per compravendita e locazione di immobili e Studio Zenith, societa' leader nel settore dell’amministrazione condominiale, KasaKrea rappresenta oggi un team di circa 100 persone.

In questi ultimi anni, hanno aderito al circuito 10 studi di amministrazione condominiale, con l’intento di allargare i propri servizi e partecipare periodicamente a laboratori finalizzati a migliorarne la qualita'.

La figura professionale del nuovo amministratore condominiale, non puo' essere rappresentata solo e soltanto da una attivita' contabile o amministrativa.

Il condomino si aspetta risposte che lo guidino in una attivita' di tutela e valorizzazione del patrimonio privato. Ecco quindi che sempre piu' frequentemente i condomini ricercano nell’amministratore, anche una figura di riferimento per l’assistenza alla locazione ed alla compravendita aspettandosi dal professionista una risposta che sia coerente con il rapporto di fiducia gia' in essere.

I Vantaggi:

Innanzi tutto va sottolineato il fatto che il rapporto tra professionista e cliente spesso e' consolidato da anni ed e' quindi interesse anche dell’amministratore che tutto cio' prosegua al meglio e che la compravendita o il contratto di locazione si formalizzi senza imprevisti nel migliore dei modi.

Poi va detto che e' sempre meglio per tutti che l’amministratore sia a conoscenza prima, di chi entra ed esce dalla vita del condominio, al fine di monitorarne l’andamento.

Con le ultime novita' legislative, inserite dal 1 settembre 2017, la conformita' urbanistica e catastale sono prerogative fondamentali per la compravendita dell’immobile.

In caso di difformita' urbanistica il notaio non stipulera' piu' l’atto di compravendita e l’eventuale difformita' catastale rendera' nullo l’eventuale atto stipulato. Ecco quindi che un lavoro di team fatto tra i professionisti CasaKrea evitera' spiacevoli sorprese.

In fine, viene garantito al condomino uno sconto importante sulla tariffa di mediazione.

Devi vendere o affittare un immobile? Ti occorre semplicemente una perizia della tua casa ?

 

www.casakrea.it

Via Longhena, 17 – 40139 Bologna

Tel. 051.6272202 

 


 

Sismabonus: meno tasse e una casa piu' sicura

Il rischio sismico in Italia

L’Italia e' un paese ad alto rischio sismico per la frequenza dei terremoti che hanno storicamente interessato il suo territorio e per l’intensita' che alcuni di essi hanno raggiunto, determinando un impatto sociale ed economico rilevante.

I terremoti che hanno colpito la Penisola hanno causato danni economici consistenti, valutati in circa 135 miliardi di euro negli ultimi 40 anni, che sono stati impiegati per il ripristino e la ricostruzione post-evento.

Un cambiamento culturale per la prevenzione antisismica in Italia

In questi ultimi tempi si parla molto di prevenzione contro il rischio terremoti, il cui costo sarebbe sicuramente minore da un punto di vista economico rispetto ai danni che gli stessi hanno provocato al patrimonio storico, artistico, monumentale italiano.

In questo senso bisogna ammettere che storicamente nel nostro Paese la cultura della prevenzione antisismica non e' mai stata compresa. Ad esempio, nella definizione del prezzo di mercato in una compravendita immobiliare, non ha quasi mai inciso positivamente la robustezza di un edificio, né penalizzato la sua debolezza. Ancora oggi il maggior o minor valore di un immobile dipende prevalentemente dalla sua localizzazione urbana e dalle sue caratteristiche e finiture superficiali, mentre quasi mai viene valutato ed apprezzato per la qualita' della struttura che c’e' “sotto all’intonaco”. Ma fortunatamente la sensibilita' sull’argomento sta aumentando.

Cos’e' il Sismabonus

Sono molti gli interventi fiscali che il Governo ha introdotto per la ricostruzione post terremoto. La Legge di Stabilita' 2017 ha introdotto il Sismabonus che consiste in un sistema di incentivi statali finalizzati alla valutazione e prevenzione nazionale del rischio sismico degli edifici.

Per le spese di messa in sicurezza antisismica degli edifici residenziali e produttivi situati in gran parte del territorio nazionale, effettuate fino al 31 dicembre 2021, e' riconosciuta una detrazione fiscale Irpef o Ires ripartita in cinque quote annuali di pari importo.

Come accedere al beneficio fiscale

Per accedere al beneficio fiscale introdotto dal Sismabonus, sara' necessario attenersi ad un ben preciso iter procedurale contenuto nelle Linee Guida per la classificazione del rischio sismico delle costruzioni del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Il proprietario che intende accedere al beneficio dovra' affidare ad un professionista (architetto o ingegnere) l’incarico di valutare la classe di rischio dell’unita' immobiliare oggetto dell’intervento, il quale redigera' un progetto di riduzione del rischio sismico, determinando quale sara' la classe a cui apparterra' l’immobile a seguito del completamento dei lavori.

Detrazioni fiscali

Le percentuali di detrazione variano in base ai risultati raggiunti: nelle singole unita' immobiliari si parte dal 50% e si puo' arrivare al 70% se l’intervento determina il passaggio ad una classe di rischio inferiore e all’80% se l’intervento determina il passaggio a due classi di rischio inferiori. Il tetto di spesa su cui calcolare la detrazione e' pari a 96mila euro.

Nei condomi'ni si parte sempre dal 50% e si puo' raggiungere il 75% se l’intervento determina il passaggio ad una classe di rischio inferiore e l’85% se l’intervento determina il passaggio a due classi di rischio inferiori. In questo caso, il tetto di spesa su cui calcolare la detrazione e' pari a 96mila euro moltiplicato per il numero delle unita' immobiliari che compongono l’edificio.

Manovra 2018

La legge di Bilancio 2018 ha confermato le percentuali di detrazione fiscale per gli interventi di adeguamento e miglioramento antisismico, in vigore fino al 2021. Dal 2018 tra i beneficiari ci saranno anche gli istituti di edilizia popolare. Inoltre dal 2018 e' possibile “unificare” Ecobonus e Sismabonus per le spese relative agli interventi su parti comuni di edifici condominiali ricadenti in gran parte del territorio nazionale se finalizzati contemporaneamente alla riduzione del rischio sismico e alla riqualificazione energetica.Se gli interventi determinano il passaggio a una classe di rischio inferiore la detrazione unica sara' pari all’80%, se determinano un passaggio a due classi di rischio inferiore la detrazione unica salira' all’85%. In questo caso la detrazione sara' ripartita in dieci quote annuali “su un ammontare delle spese non superiore a 136mila euro moltiplicato per il numero delle unita' immobiliari di ciascun edificio.

Cessione del credito

I condo'mini beneficiari possono optare per la cessione del credito corrispondente alla spettante quota di detrazione ai fornitori che hanno effettuato gli interventi o ad altri soggetti privati, tranne che alle banche o ad altri intermediari finanziari. In questo modo, chi non potra' usufruire del beneficio fiscale, potra' invece avere uno sconto sul costo dei lavori, cedendo il credito di imposta all’impresa che li ha effettuati.

Come si realizza l’intervento

Ogni materiale puo' essere utilizzato per la realizzazione di strutture antisismiche solo se progettato bene. La sicurezza non e' insita nel materiale, ma nel modo in cui e' progettato e utilizzato. È sempre decisiva, insomma, la diagnosi per andare a verificare lo stato reale dell’immobile.

Gli interventi possono essere realizzati con le tecnologie piu' disparate: nuovi muri in calcestruzzo armato, incremento degli spessori degli elementi portanti, alleggerimento dei solai, introduzione di diagonali di acciaio, installazione di isolatori, cuscinetti o pattini che permettono di assorbire le vibrazioni. Il ventaglio delle soluzioni e' ampio e la scelta dipende dalla situazione del singolo immobile e da quanto e' possibile essere invasivi. A parita' di cifre non c’e' una tecnologia piu' conveniente.

Facciamo un esempio

Siamo in un condominio di tre piani, con 18 alloggi totali, costruito in muratura prima del 1980. I proprietari decidono di investire nella messa in sicurezza, forti degli sconti fiscali attivati dalla legge di Bilancio 2017. Cosi' effettuano una diagnosi sismica e chiedono a uno specialista di progettare interventi di adeguamento che portino il loro edificio al livello di un fabbricato nuovo. Arriva un preventivo di 380mila euro, pari a circa 21mila euro per unita'. Una parte di questa somma potra' essere recuperata con il Sismabonus. Assumendo per semplicita' l’80%, si tratta di circa 17mila euro totali, cioe' una detrazione annua di 3.378 euro per cinque anni.

Quando conviene o quando e' meglio demolire e ricostruire

È importante valutare l’alternativa “estrema”. Per dare un riferimento, quando ci si avvicina a una cifra attorno a 700-800 euro di costi al metro quadrato solo per le strutture ha senso pensare alla demolizione con ricostruzione, tenendo presenti le caratteristiche dell’immobile, considerando che con circa 1.200-1300 euro al metro quadrato e' possibile avere un edificio nuovo.

Secondo l’interpretazione restrittiva della Direzione Regionale Agenzia dell’Entrate dell’Emilia Romagna, “la detrazione per interventi antisismici non spetta in caso di demolizione e ricostruzione dell’edificio preesistente, ma solo agendo sul consolidamento dell’edificio esistente, anche se l’intervento rientra nella definizione di ristrutturazione edilizia di cui all’articolo 3, comma 1, lettera d), del Dpr 380/2001”.

Solo nelle zone a rischio sismico 1 (alta pericolosita' sismica) e' incentivato l’acquisto di immobili situati in edifici demoliti e ricostruiti (anche con ampliamento) da un’impresa di costruzione che deve poi cederli entro diciotto mesi.

Conclusione

A fronte dei recenti ed importanti eventi sismici nel nostro Paese, la prevenzione contro il rischio terremoti sta aumentando la domanda di sicurezza da parte della collettivita' e la misura fiscale Sismabonus e' finalmente la risposta dello Stato e l’occasione per i cittadini di valutare e mettere in sicurezza definitivamente le proprie case, migliorando la propria qualita' della vita e valorizzando contestualmente le proprie abitazioni.

di GABRIELE PANCALDI

Ingegnere civile libero professionista

studio@martinopancaldi.it

Studio Associato di Ingegneria Martino & Pancaldi

www.martinopancaldi.it 

051 535263

 


 

Goditi un'acqua filtrata, direttamente dal rubinetto di casa.

FILTRARE L'ACQUA DEL RUBINETTO DI CASA

Filtrare l'acqua del rubinetto e' una pratica che sta trovando largo spazio in Italia cosi' come nel resto del mondo. Di acque minerali imbottigliate ne esistono per tutti i gusti, con una maggiore o minore presenza di sali minerali. L'acqua minerale in bottiglia e' indubbiamente molto comoda quando si viaggia ma, a causa dell'elevato consumo energetico durante l'imbottigliamento e il trasporto, e' molto piu' costosa dell'acqua di rubinetto, senza contare la scomodita' di doverla portare fino a casa dal supermercato.

L'ACQUA DEL RUBINETTO IN ITALIA

L'acqua del rubinetto in Italia e' sottoposta a rigidi controlli periodici, e' sicura ed affidabile a meno che non venga dichiarato il contrario per via di situazioni particolari. Trattamenti come la clorazione tuttavia possono modificarne il sapore e l’odore. È importante tenere presente che l'ente competente garantisce la potabilita' fino al contatore; prima di arrivare al punto d'uso l'acqua puo' attraversare tubature datate, specie nel caso di strutture vecchiotte, che potrebbero rilasciare sostanze indesiderate alterandone la composizione. È sempre possibile richiedere un'analisi della propria acqua rivolgendosi ad aziende specializzate.*

NIENTE PLASTICA, SOLO IL PIACERE DEL VETRO Filtrare l'acqua di casa significa limitare o evitare il consumo di acqua in bottiglia riducendo l'impatto ambientale. Al contrario della plastica, il vetro mantiene gusto e freschezza ed e' riciclabile al 100%.

Lo sapevi che… Citta' come San Francisco, parchi della costa est degli Stati Uniti hanno vietato la vendita di bottiglie di plastica per ridurre ed eliminare entro il 2020 l'enorme spreco associato alla loro vendita

BEVANDE PIÙ GUSTOSE

La presenza di cloro nell’acqua di casa puo' alterare i sapori cosi' come la formazione di depositi di calcare all’interno di bollitori e macchine del caffe' porta a malfunzionamenti. L’installazione di un sistema di filtrazione ti garantisce bevande dal sapore intenso e una maggiore durata per il tuo bollitore e la tua macchina del caffe'.

Lo sapevi che: Il caffe' e' formato per il 90% da acqua e che gli stessi giapponesi insegnano che per una corretta infusione del te' l’acqua non deve essere troppo mineralizzata?

RISPARMIO

Filtrare l'acqua del rubinetto permette di spendere dalle 100 alle 300 volte in meno rispetto all'acquisto di acqua in bottiglia. Se l'impianto di filtrazione viene controllato periodicamente assicura un'acqua sempre fresca e incontaminata, a km 0

FATE ANALIZZARE LA VOSTRA ACQUA SENZA ALCUN IMPEGNO, POTRETE AVERE IN OMAGGIO PER 15 GG IL VOSTRO IMPIANTO.

 


 

Utilizzo del sistema di Termoregolazione del calore

I termosifoni del mio appartamento sono tutti freddi, c’e' qualche guasto?

Ogni radiatore e' dotato di una valvola termostatica che automaticamente  chiude il flusso dell’acqua calda al radiatore quando in ambiente si raggiunge la temperatura voluta. Se le valvole sono tarate a 20° (di solito nella posizione 3) i radiatori diventano freddi al raggiungimento dei 20° in ambiente.

Nel mio appartamento sono caldi solo alcuni termosifoni e altri sono freddi, c’e' qualche guasto?

No, ogni radiatore e' dotato di una valvola termostatica che opera autonomamente dalle altre e chiude o apre in funzione della temperatura del locale, pertanto si possono avere locali alla medesima temperatura con radiatori caldi o freddi.

Alcuni termosifoni sono completamente freddi o scaldano solo nella parte alta vicino alla valvola.

Verificare che la valvola termostatica sia nella posizione corrispondente a 20° (di solito 3); se e' gia' in quella posizione probabilmente in ambiente ci sono gia' 20° e la valvola ha chiuso totalmente o parzialmente il passaggio dell’acqua: tutto regolare. Si puo' fare una controprova portando la manopola della valvola termostatica nella posizione massima (di solito 5).

Ho portato la manopola della valvola termostatica al valore massimo ma il termosifone anche dopo qualche minuto non si scalda (o si scalda parzialmente).

Se e' presente sul radiatore una valvolina di sfogo aria provvedere allo sfogo mediante la seguente procedura: chiudere completamente la valvola termostatica, attendere un minuto e aprire la valvolina di sfiato finche' non esce acqua senza produrre soffi o spruzzi poi riaprire la valvola termostatica al valore massimo e verificare il risultato.

Ho effettuato lo sfiato dell’aria dal termosifone ma aprendo la valvola al massimo il radiatore anche dopo qualche minuto non si scalda.

Avvisare il conduttore dell’impianto il cui numero di telefono e' nel cartello sulla porta della centrale termica.

Ho inavvertitamente urtato il contabilizzatore posto sul radiatore danneggiandolo o rimuovendolo dalla sua posizione e rompendo il sigillo.

Avvisare subito il gestore dell’impianto il quale provvedera' a sostituirlo (con addebito dei costi), in caso contrario quando verra' fatta la lettura verra' evidenziata l’anomalia e non si potra' contabilizzare il consumo del radiatore, per cui dovra' essere applicato un consumo presunto.

I locali dove i radiatori sono coperti dalle tende non si scaldano bene.

Rimuovere le tende perché la valvola termostatica sente la temperatura piu' calda tra termo e tenda e non quella piu' fredda del locale e pertanto si chiude; lo stesso vale se la valvola e' chiusa dentro un copritermo o dietro mobili.

Nel periodo estivo devo chiudere la valvola per non consumare?

Nel periodo in cui i radiatori sono freddi il contabilizzatore non rileva alcun consumo; in estate la valvola deve essere completamente aperta per evitare che si blocchi in chiusura a causa delle impurita' che sono nell’acqua, ancora meglio sarebbe chiudere e riaprire la valvola una volta al mese.

Che temperatura e' meglio tenere nei locali?

Una temperatura ambiente di 20° di solito e' sufficiente a garantire il comfort di persone sane mediamente vestite.

Come faccio a sapere che temperatura ho in casa?

È necessario avere un termometro da ambiente, anche non particolarmente costoso; consentira' di regolare le valvole per avere un buon benessere ed un minimo consumo.

Se tengo una temperatura ambiente maggiore di 20° spendo molto di piu'?

Occorre tenere presente che per ogni grado di temperatura in piu' si ha un maggior consumo pari a circa il 7%; tenuto conto di cio' si deve trovare il giusto compromesso tra benessere e relativi costi.

 La valvola termostatica ha una manopola con dei numeri, a quanto devo tenerla per avere 20°?

Di solito nella posizione 3 le valvole termostatiche regolano una temperatura di 20° aumentando o diminuendo di circa 2 gradi per ogni numero in piu' o in meno, in ogni caso conviene verificare con un termometro.

Per cambiare aria posso aprire le finestre?

Ai fini del risparmio l’apertura delle finestre deve essere limitata al minimo. Si consiglia di ventilare regolarmente i locali per 2 o 3 volte al giorno aprendo completamente piu' finestre per un massimo di 5÷10 minuti.

 Quando faccio le pulizie conviene chiudere le valvole termostatiche?

Se le finestre devono rimanere aperte per piu' di 5 minuti conviene chiudere le valvole per ridurre i consumi e quindi i relativi costi.

 Se ho le finestre con gli spifferi d’aria spendo di piu'?

Sicuramente si, l’aria fredda che entra deve essere riscaldata e il contabilizzatore ne tiene conto.

Se chiudo le tapparelle o le imposte di notte risparmio?

Sicuramente si, si riduce notevolmente la dispersione di calore attraverso le finestre.

Se non uso un locale per diversi giorni posso chiudere la valvola del radiatore?

Se una valvola viene regolata a 0 il radiatore rimane sempre freddo ed il relativo contabilizzatore non rileva alcun consumo; e' opportuno tuttavia tenere chiusa la porta del locale per evitare che i radiatori dei locali vicini consumino di piu'.

Premendo gli appositi pulsanti nel contabilizzatore posto sul termosifone non si attiva il display?

Verificare ed eventualmente sostituire le pile se il problema persiste avvisare il gestore dell’impianto.

I numeri che leggo sul display del ripartitore sono i mc di gas che ho consumato?

No, il ripartitore fornisce dei numeri che sono proporzionali al calore emesso dal relativo radiatore; questi numeri, sommati a quelli di tutti i ripartitori del condominio, indicano la percentuale del consumo globale di calore che deve essere attribuita a quel radiatore.

Se vado in vacanza e chiudo le valvole termostatiche per una settimana non spendo nulla per quel periodo?

No, paghera' comunque una quota fissa (di solito 25%÷30%), la cui percentuale viene calcolata dal tecnico, che tiene conto delle dispersioni delle tubazioni in centrale termica e lungo le linee di distribuzione.

 

 Se voglio cambiare il radiatore del bagno con un termo-arredo posso farlo?

Si, ma occorre contemporaneamente avvisare il gestore che provvedera' a modificare la taratura del contabilizzatore per tenere conto della diversa potenza resa ed apporra' un nuovo sigillo (costi a carico dell’utente).


 

SoluzioneBlu e' un’iniziativa senza scopi di lucro finalizzata al rilancio di tutte le imprese, dalle piu' piccole e snelle, alle piu' grandi e strutturate. Gli incontri con gli imprenditori avverranno in un modo diverso dal solito senza i soliti schemi ed i soliti riti. Saranno infatti accolti a bordo di un’auto innovativa, la BMW i3 REX (la prima auto elettrica della nuova generazione) e, durante un giro, di un’ora verranno loro illustrate le possibili azioni da fare per dare una nuova spinta alle aziende, partendo dal loro nucleo centrale, ossia dal loro punto piu' interno, dove risiede l’energia: le persone. Tutte le rivoluzioni, le scoperte, le vittorie, che l’umanita' ha “visto” nel corso della sua storia sono sempre partite dalle persone. Ecco perché AKA, la societa' che ha ideato questa iniziativa, ritiene che la soluzione ci sia e sia molto piu' vicina di quanto si crede e in questi giorni si stanno cercando gli ultimi sponsor. Chi partecipera', come sponsor, a questa iniziativa apparira' sulla BMW i3 REX con il logo della propria Azienda, beneficera' di particolari agevolazioni, ma avra', soprattutto, l’opportunita' di condividere questa piccola, grande rivoluzione.

http://www.soluzioneblu.org/sponsorizzazione/le-aziende-sponsor/

Il progetto Rally 1000 Aziende, la cui prima edizione e' partita il 12 gennaio 2011, e' arrivato alla sua quarta edizione. Il sistema che usato e': una 500C ABARTH Grigio Campovolo che sta percorrendo le strade italiane collegando “idealmente” le aziende aderenti all’iniziativa attraverso l’effettuazione dei PIT STOP di un’ora. Nel corso di questi PIT STOP (concordati e programmati) gli appartenenti alla societa' AKA dialogano con gli imprenditori al fine di sensibilizzarli tutti su un concetto che potrebbe essere alla base della reale ripresa del nostro sistema economico: l’importanza di non considerare le altre aziende come concorrenti, ma come partner. È questa, probabilmente la condizione imprescindibile per far partire un concreto processo di reazione all’attuale situazione e fare in modo che anche i fornitori ed i clienti piu' importanti decidano di fare altrettanto perché la vera forza propulsiva su cui si basera' la ripresa saranno le singole realta' lavorative e le persone che ne fanno parte.

http://rally1000aziende.wordpress.com/

Costruire e ristrutturare, quando la spesa e' di gruppo.  Da il Resto del Carlino

Se vivi Biotech il risparmio e' assicurato! Da il Resto del Carlino

L'ANACI ospite della Lamborghini per "progettare" la Qualita' dell'amministratore

ANACI Ospite Lamborghini

 La riforma del condominio si incaglia sul fondo lavori Il Sole 24Ore

 ANACI Progetto Abitare Biotech: StudioZENITH a Ballaro'

(Amministratore del Condominio di Via Nadi - Bologna) Guarda il video

 

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